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Cloris Brosca
Tra tutti gli animali a questo mondo
solo l’uomo possiede la parola:
con il suo dir può andare nel profondo
e l’espressione sua in alto vola.
Il viver delle bestie, ora giocondo,
or crudele - qual chi si azzanni in gola -
non contempla peccato né vergogna,
né concetto di vero o di menzogna.
Invece l’uomo - se altre cose agogna
e le tace - coprir può il suo pensiero
con la bugia, che ogni cosa infogna,
come la nebbia per il buon nocchiero
- che d’arrivare presto in porto sogna -
disorienta l’andar del suo veliero;
e se chi mente ottiene convenienza
per altri c’è rimessa e sofferenza.
C’è chi è ingannato per troppa credenza,
c’è chi ha fede negli altri ciecamente,
chi, non usando appien l’intelligenza,
non se ne avvede quando altrui gli mente.
Ma è assai vile chi sfrutta l’indigenza
con il dolo e soffrire fa la gente
per ricavar profitto e tutti sanno
che anche i governanti, ahimè, lo fanno.
C’è invece poi chi lo raddrizza il danno:
senza timore di affrontar perigli
- pur se la frode vien da alto scanno -
svela la verità, porta scompigli
nei loschi affari e smaschera l’inganno;
come colui che tra scoscesi appigli,
scalando una parete aspra e tagliente,
giunga a una pura acqua di sorgente.
Ma la faccenda a volte è differente
e chi si vanta assai d’esser sincero
può produrre un effetto dirompente:
senza l’obbligo d’esser lusinghiero
neanche si può parlar crudo alla gente!
Lo stesso Freud non ne fa mistero:
chi te li sbatte in faccia i tuoi difetti
dall’inconscio ti lancia i suoi sassetti.
Se, a chi ha una brutta cera, tu gli detti
una dolce parola che gli infonda
la speranza nel cuore e lo diletti,
chi vuoi che quel tuo dire lo confonda
con un raggiro oppur con fini abietti?
Pur dal passato ci raggiunge l’onda
di chi, bene mentendo ai prepotenti,
la vittima sottrasse a quei violenti.
E adesso state tutti bene attenti:
si rischia a volte di volare in basso
se rigido è lo schema delle menti.
Se dalla verità scostano il passo
l’arte, la fantasia e i lor parenti
questa inventiva non porta sconquasso:
l’opere loro non sono bugie,
ma per l’anima cibo ed energie.
Per tanto, cari amici e amiche mie,
non c’è regola certa e unificante
a indirizzare ben le nostre vie
come stella che illumini il viandante:
ma il valutare verità e bugie
è scelta solo nostra in ogni istante
e la luce che sola sempre vale
è quella dell’Amore Universale.


