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Stefano Cincinelli
A mezzanotte risuonò un crepente
di temporale che le orecchie offese,
e via fece fuggire la corrente.
Perciò Luciano dal cassetto prese
un candeliere e con l’occhio dormiente
per fare lume lo stoppino accese;
trovandosi davanti il figlioletto
che rotolato in terra era dal letto.
«Babbo» disse il bimbo «tienimi stretto,
la paura dormire non mi fa’»
poi vide in mano al genitor l’oggetto
che forte gli destò curiosità
«Babbo» disse «cos’è quest’affaretto?
che non mi par d’averlo visto già»
e per colpirlo nella fantasia
«Questo» rispose il babbo «è una bugia»
«Mi prendi in giro che la mamma mia
dice che la bugia è una brutta cosa
e questo brutto non mi par che sia
ha pure un piatto a petali di rosa»
«E’ vero!» disse il babbo «tuttavia
col tempo imparerai che scivolosa
questione sia capir quand’è più onesto
il falso dire o il ver sia più o men chiesto.
Perciò te ne farò un esempio presto:
Giuda Iscariota dietro pagamento
disse ai soldati “Gesù Cristo è questo”
affermò il vero, ma fu tradimento
e ascolta questo ambiguo contesto:
cogliere un affamato nel momento
che dice con in man quel che ha rubato
“non mia è la colpa anche se io son stato”
Ma l’argomento assai più delicato
è quando verità è tanto nascosta
da fare l’uom cercandola affannato
e ancor lungi dal dunque ella si sposta;
privo così di un saldo risultato
egli ha redatto infine per risposta
un compromesso che si chiama fede
che è verità ma sol se ci si crede.
Or verità e bugia hanno a volte, il piede,
entrambe dentro uno stivale stesso
per cui ove l’una và anche l’altra incede
per ciò succede di imbrogliarsi spesso;
ma è solo il ver che la giustizia chiede
quindi quando urge in un legal processo
giungere a verosimil soluzione
van bugia e ver nel capro d’espiazione.»
Dorme ora il bimbo e messol nel lettone
lo guarda il babbo e a un altro pensier sale:
«Ma pensa se mancasse la finzione
della befana o di Babbo Natale
pensa se ci mancasse l’illusione
di liberare il mondo da ogni male
che benché sia palesemente invera
sostiene il batter d’ogni cuor che spera.»
«Dormi tranquillo, anima leggera,
che la bugia di un bimbo è cosa bella
verso una verità cruenta e fera
che troppa umana dignità cancella.»
Così pensò e commossa anche la cera
soffiò e volò nel buio la fiammella
cedendo poi a Morfeo che gli occhi cuce
rise: «anche una bugia sostien la luce.»


