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Giovanni Kezich
Poetastri di dubbia levatura
verseggiatori d’ogni rango e vaglia
estemporanei senza gran cultura
compreso qualche asino che raglia:
vénghino lor signori a dar la stura
alle ottave, a raffica o a mitraglia,
sull’argomento ognor d'attualità
delle bugie e della verità!
Nasce l’uomo con poche qualità
ma l’arte già perfetta ha del mentire
Adamo ipse la somma Autorità
fin da subito volle contraddire
e avendo già mangiato a sazietà
di quel frutto che qui non si può dire
interrogato disse: “Non ricordo,
forse dormivo, o forse sarò sordo…”
Di lui il figlio, notissimo balordo
pessima guardia fece a suo fratello
ed ebbe a dir lui pure “Non ricordo…”
dopo averlo accoppato col randello
mentre lenticchie e forse qualche tordo
bastarono a Giacobbe ed al fratello
per mettere il buon padre lor nel sacco
che, se non sbaglio, si chiamava Isacco.
E pure il re Oloferne ebbe lo smacco
da Giuditta, bugiarda e traditrice,
che se riuscì a disperdere l’attacco
lo fe’ con l’arti della meretrice…
ma leggiamo con minimo distacco
i sacri testi fino alla radice:
furbizie e frodi son, cose impossibili
infamità e molti fatti orribili.
Passiamo a’ greci men che irreprensibili
a cominciare dal geniale Ulisse
che di tranelli e frodi indiscutibili
seminò il mondo mentre che lui visse
od a’ cretesi proprio incorreggibili
mentitori, a quanto se ne disse,
ma quel che lo diceva era di Creta:
un paradosso, dalla A alla Zeta!
Veniamo all’oggi, che nessuno vieta
di dire il falso senza alcun pudore
si vende il panno come fosse seta
giurando con la mano sopra il cuore
mente il tiranno e mente anche l’atleta
mentono l’avvocato e il professore
mentono o poco o tanto le persone
mente il governo, e la televisione!
Ma in un mondo ch’è tutto un’illusione
in questo paradiso di bugie
brilla sempre là in fondo la Ragione
più forte e chiara delle porcherie:
la dirittura di ogni religione
e Quello che per sue infinite vie
manda avanti lo scaltro e l’inesperto
e protegge la barca in mare aperto.
Ecco Mosè che lo passò il deserto
con davanti la terra sua promessa
e avendo in cuore quel ch’è vero e certo
alla fine ebbe vinta la scommessa:
e se chiedete a un pensatore esperto
se vi è qualche valore che non cessa
lui vi dirà che l’uom non può far senza
quella luce ch’è in fondo alla coscienza.


