Decima e Sud America

Cari amici dell’Ottava,

torniamo a parlare di improvvisazione, di decima e di Latino America. Proviamo a proporre una piccola storia della diffusione della poesia di improvvisazione nel sud del continente americano, seguendo un’opera importante di Alexis Diaz Pimienta : Teoría de la Improvisación Poética [1]

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Ottonario, decima e musicalità

La connessione tra poesia e musica è costitutiva di entrambe: tutte le forme antiche di poesie sono cantate. Il canto, infatti, aiuta la poesia a sopravvivere in condizioni di privazione di codificazione. Per musica si intende come “intrinseca strutturazione secondo leggi musicali e non quale semplice destinazione di una melodia”[1].

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Insalata di Pimienta

Cari amici dell’Accademia dell’Ottava,

continuiamo il nostro viaggio attraverso la decima sudamericana con un contributo dottorale registrato durante un incontro TEDx svolto a Cadice: il poeta repentista, Alexis Diaz-Pimienta, ha il compito di dover descrivere tutto quello che è successo negli incontri precedenti, fino a quel momento.

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Decima nel Perù

 

Nel 2011 a cura di Antonio Melis viene pubblicato presso la casa editrice Artemide il volume La Decima nel Perù. Omaggio a Nicodemes Santa Cruz. Il libro è una piccola antologia di decime che vengono dalla letteratura orale del Paese sudamericano e tratta un ventaglio molto ampio di tematiche: dai religiosi, agli esistenziali, a quelli politici e di denuncia sociale. (altro…)

Repentista: cantore e sciamano

 

Dalle parlate gaeliche delle Isole di Sky, fino al siciliano di Vittoria, passando dai diletti di Galles e dall’alpino ladino, i verbi usati per significare comporre canti, comporre poesia hanno la stessa radice linguistica del verbo guarire[1]. L’etnolinguistica, infatti, ha dimostrato da tempo l’esistenza di professionisti della parola ora (passato poi allo scritto con i trovatori occitani) che, da una parte, usavano parole per cantare le gesta dei capi; dall’altra lo utilizzavano per guarire le malattie oscure dell’animo umano o per propiziare un raccolto. Questi poeti-guaritori sono ritenuti i continuatori degli sciamani indo-europei, figure operanti dall’Europa all’India.

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