Dedica in ottava di Marco Betti a Ivo Mafucci

 

 

Pubblichiamo volentieri queste ottave di Marco Betti dedicate a Ivo Mafucci, che se ne è andato

Un abbraccio a tutti i poeti

David Riondino

 

 

In morte di Ivo Mafucci

La voce Chiara lo sguardo volpesco
il verso attento la fine battuta
l’accento pastorale è un po’ dantesco
la bella ottava aggraziata e arguta
l’esile corpo il viso pittoresco
la fronte bassa la chioma canuta
è questa la memoria dell’effige
che chi ama il verso ancora predilige.


Or che sei pronto a guardar lo Stige
sgravato dei dolori e degli affanni
porterai il canto tra quell’acque grigie
carche di morte e piene di malanni
c’è chi ti aspetta e il tuo bel canto esige
seduto ansioso sugli antichi scranni
che furon preparati per i cori
di tutti quanti gli improvvisatori.

Sempre corretto con tutti i cantori
fosti la scuola di tanti poeti
che i primi passi tra mille timori
mossero proprio grazie ai tuoi segreti
con garbo correggevi i brutti errori
come il più rigoroso degli asceti
e consigliavi di muovere il passo
leggendo bene l’Alighieri e il Tasso.

Già ti figuro pensieroso a spasso
cercando il verso nelli Campi Elisi
e il passo lento ed il capo basso
poggiando l’occhio sopra i Fiordalisi:
non troverai né Dio né Satanasso
ma forse tanti conosciuti visi
e tornerai a cantare i tuoi pensieri
per sempre con il Vietti ed il Puleri.

Marco Betti
30 novembre 2018

 

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