Ottonario, decima e musicalità

La connessione tra poesia e musica è costitutiva di entrambe: tutte le forme antiche di poesie sono cantate. Il canto, infatti, aiuta la poesia a sopravvivere in condizioni di privazione di codificazione. Per musica si intende come “intrinseca strutturazione secondo leggi musicali e non quale semplice destinazione di una melodia”[1].

Leggi tutto »

Pubblicato in approfondimenti | Etichette: , , , | Commenti chiusi

Insalata di Pimienta

Cari amici dell’Accademia dell’Ottava,

continuiamo il nostro viaggio attraverso la decima sudamericana con un contributo dottorale registrato durante un incontro TEDx svolto a Cadice: il poeta repentista, Alexis Diaz-Pimienta, ha il compito di dover descrivere tutto quello che è successo negli incontri precedenti, fino a quel momento.

Leggi tutto »

Decima nel Perù

 

Nel 2011 a cura di Antonio Melis viene pubblicato presso la casa editrice Artemide il volume La Decima nel Perù. Omaggio a Nicodemes Santa Cruz. Il libro è una piccola antologia di decime che vengono dalla letteratura orale del Paese sudamericano e tratta un ventaglio molto ampio di tematiche: dai religiosi, agli esistenziali, a quelli politici e di denuncia sociale. Leggi tutto »

Dedica in ottava di Marco Betti a Ivo Mafucci

 

 

Pubblichiamo volentieri queste ottave di Marco Betti dedicate a Ivo Mafucci, che se ne è andato

Un abbraccio a tutti i poeti

David Riondino

 

 

In morte di Ivo Mafucci

La voce Chiara lo sguardo volpesco
il verso attento la fine battuta
l’accento pastorale è un po’ dantesco
la bella ottava aggraziata e arguta
l’esile corpo il viso pittoresco
la fronte bassa la chioma canuta
è questa la memoria dell’effige
che chi ama il verso ancora predilige.

Leggi tutto »

Repentista: cantore e sciamano

 

Dalle parlate gaeliche delle Isole di Sky, fino al siciliano di Vittoria, passando dai diletti di Galles e dall’alpino ladino, i verbi usati per significare comporre canti, comporre poesia hanno la stessa radice linguistica del verbo guarire[1]. L’etnolinguistica, infatti, ha dimostrato da tempo l’esistenza di professionisti della parola ora (passato poi allo scritto con i trovatori occitani) che, da una parte, usavano parole per cantare le gesta dei capi; dall’altra lo utilizzavano per guarire le malattie oscure dell’animo umano o per propiziare un raccolto. Questi poeti-guaritori sono ritenuti i continuatori degli sciamani indo-europei, figure operanti dall’Europa all’India.

Leggi tutto »

La Decima nel Tempo

 

Vicente Espinel. Come Drexler ha descritto e abbiamo mostrato in articoli precedenti, Espinel viene considerato l’inventore della Decima, struttura poetica tipica del mondo dell’improvvisazione ispanofona: viene chiamata “espinela” appunto. Secondo alcuni studiosi[1], la fama di questo autore non viene tanto da una lettura delle sue opere; ma venne diffusa indirettamente da altri autori, tra tutti gli elogi di Lope de Vega. Spesso citato, sono pochi che hanno letto le opere di Espinel.

Nacque a Ronda, vicino Málaga, nel 1550. Studiò per brevissimo tempo a Salamanca, in cui però tastò con mano la vita picaresca che riempì i suoi occhi e la sua memoria di tipi umani, visioni, conversazioni e di mille trappole che inserirà nelle sue opere. Viaggiò spesso in Italia e nelle Fiandre. Finché non tornò a Madrid, dove si occupò di musica come cappellano e maestro di musica; e in cui morì nel 1624.

È di sicuro l’inventore del prototipo di decima che venne usata da Cervantes, Calderòn de La Barca, Lope de Vega, Góngora, Núñez de Arce e tanti autori contemporanei. Decima che vediamo usata dal repentista cubano Leandro Camargo, nel programma televisivo Palmas y Cañas, in una puntata del 25 settembre 2016, mentre improvvisa sul concetto di Tempo.

David Riondino

Elvio Ceci

 

Leggi tutto »